giovedì 12 luglio 2012

Guillermo del Toro

Ha diretto film di vario genere, che spaziano, dall'horror al fantastico, fino all'incursione anche nel fumetto con blade e hellboy, come regista è uno dei miei preferiti, perchè cerca di rivitalizzare un genere che molti sottovalutano, come il fantastico, in cui ha detto Il cinema fantastico per molti è come il cinema porno, non viene preso in considerazione come meriterebbe.
Il film che preferisco è ovviamente oltre hellboy, è Il labirinto del fauno, di cui a breve scriverò un articolo a riguardo, che per molti è il suo capolavoro, una fiaba horror fantastica che è incentrata su un orrore che esiste nella natura umana e con una antica leggenda, in cui una principessa volendo scoprire il mondo, ha perso la strada di casa, e il fauno del titolo deve riportarla alla sua vera famiglia, il film è toccante e si merita addirittura la candidatura all'oscar.
La sua incursione nell'horror avviene grazie al film Mimic con Mira Sorvino, in cui recita anche il nostro Giancarlo Giannini, un film notevole e di forte impatto visivo ed empatico, doveva dirigere il secondo capitolo de Lo Hobbit ma per impegni ha ceduto il passo all'amico Peter Jackson, il film uscirà a breve e ne riparleremo spesso anche qui.
E' uno dei cineasti che merita maggiore stima, perchè è capace di commuovere e di  far riflettere soprattutto grazie al bellissimo Il labirinto del fauno, La spina del diavolo è il primo capitolo di una trilogia che è seguita proprio dal labirinto, anche questo film è un horror in cui c'è il fantasma in un orfanotrofio e si deve scoprire il mistero che alleggia in quel luogo, il film che è prodotto da Pedro Almodòvar riscuote molto interesse tra gli appassionati del genere, ma non quanto il seguito ufficiale, in cui non c'è collegamento con le due storie, ma sono storie a parte, che si concentrano sulla natura umana e sui misteri  che esistono dentro ognuno di noi.
Nonostante la giovane età (è nato nel 1964) dimostra un talento senza eguali, le sue pellicole colpiscono per l'assoluta sincerità d'intenti con cui vengono girate, è impossibile non rimanere incantati davanti alla poesia dei suoi film, anche con Hellboy, che è praticamente cinematograficamente parlando una sua creatura in tutto e per tutto anche se è tratta da un fumetto Marvel, ha saputo personificarla con il suo preciso tocco.
Senza dubbio è un autore da tenere d'occhio.

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