venerdì 12 dicembre 2014

Articolo - The Babadook

E' senza dubbio l'horror dell'anno, questa non è una recensione, per quella potete leggerla Qui alla fabbrica, il mio blog di recensioni cinematografiche, in questo che è di approfondimento scrivo l'articolo.
Un horror atipico non può che essere diverso dai classici horror che tutti conosciamo, stavolta non ci sono fantasmi, sono esseri umani che devono confrontarsi con i propri demoni interiori, incentrati sul classico neo che investe un essere umano: Il lato oscuro.
Non c'è molto da sottolineare, lo si capisce benissimo qual'è il tema portante di quello che ho aggiunto tra i miei horror preferiti dopo anni di attesa inutile, e credevo insensata.
Se continua così ci sarà una bella new wave di film horror, e speriaaaamo xD incrocio le dita perchè da appassionata di horror quale sono ho capito che piano piano, molti registi lasciavano il mio odiato reality horror.
Non so se avverrà questa nuova onda, io spero di si, perchè dopo anni di magra ci vogliono film horror robusti, e fatti bene.
Continuamo a parlare del film?
C'è una madre, e c'è un figlio, c'è un lutto non elaborato, e la consapevolezza di vivere accanto a un figlio nato il giorno in cui tuo marito per accompagnarti all'ospedale a partorire è morto in un incidente.
C'è poi la vita, la consapevolezza di un bambino che deve festeggiare il compleanno il giorno dopo la sua effettiva data di nascita, per non ricordare, poi c'è una madre, che ha smesso di volere bene a suo figlio, che urla, piange e si agita per attirare la sua attenzione, classiche marachelle di bambini che non vogliono sentirsi soli.
E c'è il babadook. No, non è il classico babau, ma è qualcosa insito nella natura umana, è reale anche se sembra che non lo sia, ed è dentro di noi, anzi, è ognuno di noi.
E non può essere scacciato, comincia come la lettura di uno strano libro per bambini su una fiaba nera e lì comincia l'incubo.
Per la recensione c'è il link postato di sopra, io credo sia uno dei migliori horror di quest'anno, e merita senza dubbio una visione.

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