sabato 24 agosto 2013

Dawn of the dead, articolo

Uno dei migliori horror che ho visto, anzi con shine merita sicuramente il primo posto ex-aqueo, perchè è impossibile scegliere tra questo capolavoro assoluto del maestro George Andrew Romero, uno dei miei registi preferiti in assoluto, e shine capolavoro diretto da quello che è forse il maggior cineasta di tutti i tempi: Stanley Kubrick.
Questo è un grandissimo capolavoro, un opera definitiva, se non il MIGLIOR FILM di Romero  in assoluto.
Parlare di questo film mi rende molto felice perchè dalla prima volta che l'ho visto mi è entrato dentro al cuore, in questo film Romero fa totalmente a pezzi il consumismo americano, se nel primo film lo ha solo accennato in questo non ha mezze misure; l'apocalisse è appena cominciata e agli umani non resta altro che armarsi di munizioni per salvarsi la pelle.
Qui Romero fa una critica al benessere e al consumismo, che secondo lui generano l'annullamento dell'intelletto, ed è trasfigurato nella figura dello zombi.
Romero ha il merito di aver raffigurato l'apocalisse, ovvero quella guerra che inizia in cui gli esseri umani devono combattere per non perdere se stessi; una guerra civile senza possibilità di salvezza, in cui tutti sono potenziali vittime.
Il film comincia con i mezzi di informazione che sono fuori servizio, in cui è quasi impossibile avvisare gli umani del pericolo incombente, poi c'è una guerra che viene combattuta in tutta l'america, e c'è un gruppo di giovani che si rinchiude in un centro commerciale...ed è proprio qui che il film si sviluppa, dentro un centro commerciale, che sottolinea l'acida critica di Romero al capitalismo e al consumismo, di cui il film è il ritratto autorale di un grandissimo autore della settima arte.
Romero critica il consumismo becero, creando un opera completa, e totale sul genere horror che è ormai diventata un cult per gli appassionati del genere horror, la figura dello zombie, essere senza coscienza e intelletto che vuole solo nutrirsi di carne umana, un po' come la gente che vuole solo guardarsi la televisione e mangiare per esempio, comprare cose per poter essere qualcuno e via dicendo...questi ovviamente sono solo esempi di come viene descritto il consumismo, che il grande Romero fa a pezzi.
Per me è un film imprescindibile per tutti gli amanti dell'horror.


domenica 4 agosto 2013

Chi ha paura di Poltergeist?

Chi ha paura di Poltergeist?
Eh si lo ammetto IO, o meglio per anni ho avuto paura di questo film, non so perchè, la prima volta che l'avevo visto lo ha affittato mio fratello, al videonoleggio del corso che frequentavamo, ancora adesso che ho deciso di guardarlo di nuovo avevo mille dubbi e timori, ma ora che ho visto un infinità di film di certo e fortunatamente non mi ha fatto l'effetto che ho avuto la prima volta che l'ho visto.
Eppure questo film colpisce molto, si perchè quella bambina che teneva le manine sullo schermo di una tv senza canali mi ha dato gli incubi diverse volte, ah quando i film si sapevano fare, certo che i brividi di paura arrivavano, eccome se arrivavano.
Si dice - ma io credo sia frutto di leggenda non lo so - che sia un film fatto a quattro mani, o che addirittura l'abbia diretto Spielberg al posto di Tobe Hooper, che ricordiamolo, è l'autore della saga non aprite quella porta, prossimamente scriverò un articolo che lo riguarda.
Sono quiiiiiiiiiiiii, certo che di brividi ne ha dati Poltergeist eh? Soprattutto per quella bambina, ricordiamo l'attrice Heather O'Rourke, morta dopo la fine delle riprese del terzo episodio per il morbo di Chron che è presente per un tempo limitato ma è chiaramente la protagonista del film, quello che mi ha terrorizzato? Lo ssshhhhhhh della televisione, e soprattutto quando la bimba tramite la televisione chiama la mamma...roba da fare accapponare la pelle anche al più coraggioso, l'ho visto di recente, e sinceramente ora mi è piaciuto moltissimo, ma allora mi ha fatta andare in panico, la notte dopo che l'ho visto la prima volta avevo la sensazione di ascoltare la vocina di carol appena accendevo la televisione, giuroooo è la verità.
Comunque sia è un opera imprescindibile per tutti gli amanti del genere horror.