domenica 9 settembre 2012

Ma il cinema di genere è veramente morto?

E' inutile nasconderlo, oggi la realtà è sotto gli occhi di tutti. Si fanno troppi film horror, al giorno d'oggi si seguono le mode, come quella di fare il reality horror, comunemente conosciuta come mocumentary. Ne ho parlato anche all'antro in un articolo un po' polemico che sottolineava l'inutilità di questo sottogenere cinematografico, che ha dilagato sull'onda del successo di Blair Witch project, da lì in poi secondo me il cinema horror ha subito la sua decadenza, un po' come è successo con il porno, quando è arrivato il videoregistratore e le vhs hanno reso più accesssibile e casalingo un genere che poteva dare tanto, ma forse sto vaneggiando, anche perchè con la tecnologia digitale oggi pure un tredicenne può girare un film e fare una barca di soldi, oggi il cinema essendo più libero ed accessibile, si fanno film sempre più veloci, sempre più sensazionalistici, si, almeno nel titolo, ma poi durante la visione del film ti accorgi delle porcate inutili che sono. Noi spettatori dobbiamo farcene  una ragione? O possiamo pure incazzarci quando ci propinano il solito brodino riscaldato che non ha nulla a che fare con il vero horror? Io mi incazzo e anche molto, credetemi, che quando mi trovo certe ciofeche le massacro volentieri.
Ovviamente la colpa non è solo dei reality horrors o mocumentary, come è di moda chiamarli oggi (mannaggia alla moda, che rovina sempre tutto!) il cinema di genere ha subito varie mutazioni nel corso del tempo, ha avuto la sua nascita, il suo apice, e la sua decadenza, avrà anche una rinascita ne sono sicura; come dicevo prima la colpa è che oggi non ci sono più talenti innovativi, è stato fatto già tutto negli anni settanta e oggi ciò che ci presentano sono remake, riletture, ricitazioni, rimescolature e tante altre cose, ma la cosa che più sconcerta è che non ci sono talenti, ma alcuni giovani autori hanno dato segni di sussulti, quindi la speranza di una rinascita, seppur lieve è pur sempre di buon auspicio.
Sinceramente parlando non so se da qualche parte nel mondo ci sia un giovane John Carpenter o un giovane David Cronenberg oppure un giovane George Romero, ma mi piacerebbe pensare che questi grandi autori, potessero essere da guida per chi ama il genere horror e lo vuole rivedere al cinema, come negli anni settanta e ottanta, compresa la sottoscritta.

2 commenti:

  1. Argomento molto interessante, se mi permetti vorrei precisare un po' di punti:

    1) il fatto che la tecnologia permetta a chiunque di fare un film è un abusatissimo luogo comune, ma ovviamente non voglio farti una colpa di averlo scritto perchè i primi a crederlo sono i registi esordienti. I film da principianti restano tali, chi invece sa come girare, ha idea di come impiantare una scenografia, come far recitare gli attori... quello è un regista, la tecnologia è solo un mezzo che rischia spesso di diventare "un mitra in mano ad un cieco". Se ci fai caso i migliori registi che si conoscano erano quantomeno fotografi (Kubrick) o comunque sono a contatto con il mondo della TV anche come semplici operatori (i registi di horror nipponici odierni, ad esempio)

    2) la definizione di mockumentary non è esattamente quella di "reality-horror" (anche se la definizione mi piace molto, per la verità), in realtà il primo mock che si conosca è The war game (1965) ed è tutt'altro che amatoriale, "sembra sul serio" un documentario nel quale si immaginano gli effetti di una guerra nucleare in Inghilterra.

    3) Se ti piace l'horror (cosa che ci accomuna) ti suggerisco di tenere d'occhio la scena italiana, e mi riferisco ai Manetti Bros, a Zampaglione e ai grandissimi Boni & Ristori (ma ce ne sono molti altri): credo che da qualche anno il genere stia rinascendo anche da noi, il problema grosso è che non trova distribuzione. Comunque occhi aperti, per adesso sto aspettando di vedere il nuovo Cronenberg :) Salvatore - recensionihc.info

    RispondiElimina
  2. grazie per il tuo messaggio, è interessante constatare le varie sfaccettature del cinema di genere, e anche i sottogeneri, cercherò the war game :)
    Per il nuovo horror i manetti non li conosco molto, cercherò di colmare questa lacuna, ma Zampaglione ho visto shadow e mi è piaciuto molto :)

    RispondiElimina