venerdì 3 agosto 2012

George Andrew Romero, Il maestro

Poteva mancare un post dedicato al maestro Romero? Assolutamente no, dopo aver parlato in un articolo degli zombie, ecco un articolo dedicato a colui che è ufficialmente conosciuto come il papà degli zombie, io direi a diritto, perchè lui non solo ha plasmato questa creatura, ma ha reso innovativo il linguaggio cinematografico, semre narrando gli esseri umani che si trovano a contatto con qualcosa di oscuro e misterioso, ma che minaccia la loro sopravvivenza, non troverete mai delle vorticose scene nei suoi film, no, perchè è l'essere umano ad essere in primo piano nei suoi film, le sue paure e le sue emozioni, la prima trilogia che reputo un capolavoro assoluto che ogni cinefilo deve possedere, è quella che lo ha imposto all'attenzione del grande pubblico, poi mettendosi in pausa ha sempre toccato il cinema di genere horror, con alterni risultati, ma anche con pellicole curiose e interessanti e anche sottovalutate.
Ci troviamo davanti a un autore di quelli che lavorano sempre a basso budget, un artista, che ha scelto un suo percorso narrativo e lo ha portato avanti, che a differenza di altri autori ha saputo imporsi creando un nutrito gruppo di ammiratori compresa la sottoscritta che rimangono affascinati dalle sue opere, che rimangono sempre polemiche verso la società con una critica feroce al consumismo e al vuoto della società che ci circonda, tema in cui la prima trilogia dei morti viventi porta avanti generando un orrore che fa riflettere e  smuove le coscienze, ed è grazie all'assoluta libertà di pensiero che ha reso leggendario George Romero come autore cinematografico e che ancora oggi riesce a tenere alta l'attenzione del suo pubblico.
Tra le collaborazioni eccellenti, c'è quella con Dario Argento autore ormai che si è perso in un vuoto dentro un baratro senza via d'uscita, con cui ha diretto Due occhi diabolici film a due episodi nel quale spicca il suo di episodio, che è sicuramente il migliore, anche se quello di Dario non è poi tanto male.
Se il cinema è la settima arte, e chi come me lo intende come arte pura quando guardate i film di Romero vi accorgerete sicuramente quanta arte è racchiusa nelle sue opere, e non sto scherzando, il suo miglior film resta Dawn of the dead che oltre ad essere uno dei capisaldi del cinema che è stato il film ispiratore di parecchi film legati all'argomento morti viventi è in assoluto il suo miglior film, Romero è tornato di recente a riprendere i suoi cadaveri ambulanti, con un altra trilogia, questa volta girata con grandi mezzi cinematografici sempre con il suo occhi acuto e disincantato che guarda l'uomo di oggi e il suo modo di vivere nella società decantando un apocalisse del genere umano ancora oggi insuperata.

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