domenica 8 luglio 2012

Dario Argento

Non possiamo affatto dimenticare il grande Dario Argento, seppur adesso è in una fase creativa di stallo, ha fatto la storia del cinema horror con opere come Suspiria uno dei suoi primi capolavori, che ha segnato l'inizio della trilogia delle tre madri, proseguita con Inferno e terminata con il deludente e abbastanza fuori tempo La Terza madre.
E' inutile negarlo, Dario Argento è uno dei maestri del cinema di genere italiano, io ho visto la maggioranza dei suoi film, non li ho visti ancora tutti, e le opere uscite nella decade 70/80 sono le migliori pellicole da lui girate, adesso sembra entrato in una fase di stallo, in cui sembra incapace di uscire, ma io spero che prima o poi qualche film valido lo farà uscire, ne sono sicura, anche perchè voglio ritrovare l'autore che mi ha sconvolta con Profondo Rosso, film che mi ha letteralmente incatenata davanti allo schermo della televisione e che bene o male ho messo tra i miei preferiti di sempre e che reputo il suo miglior film in assoluto.
Tra i film che prediligo ci sono inoltre Opera, uscito nell'87 e anche Phenomena con Jennifer Connelly come protagonista, Tenebre è invece uno dei Thriller da lui diretti negli anni ottanta, pellicola valida con scene splatter terrificanti, resta comunque il fatto che un grande regista inglese quando uscì profondo rosso disse - Sentiremo ancora parlare di questo ragazzo - Non posso negare di apprezzare Dario Argento, soprattutto per i film che ci ha lasciato in eredità, ha saputo imporsi all'attenzione internazionale diventando sia una celebrità in patria che all'estero, autori come Tarantino apprezzano soprattutto i primi film da lui girati, che sono un eredità che tutti i cinefili dovrebbero raccogliere nella loro collezione.
Le ultime pellicole dimostrano un autore che è rimasto prigioniero del suo mito, che pur essendo stato un grandissimo autore, persino innovativo, adesso è incapace di rinnovare il suo stile, proprio come hanno fatto altri autori come John Carpenter, e George Andrew Romero, dirigendo thriller senz'anima e senza mordente, che non fanno rimpiangere e non aggiungono altro alle sue pellicole precedenti, che sono e restano dei capolavori assoluti.
Ma è e rimane comunque un grandissimo autore, da non sottovalutare.

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