mercoledì 26 dicembre 2012

Tim Burton

Come già sapete, The Kings of Horror non si occupa solo di cinema horror, ma è l'angolo per chi ama anche il cinema fantastico. Quale migliore occasione per parlare di Tim Burton? Col suo cinema ha mischiato generi, tra fantastico, fantacommedia, horror, fantaparodia e chi più ne ha più ne metta.
Un genio, senza ombra di dubbio, prima di tutto perchè lo dimostra la sua filmografia che va da Edward Mani di Forbice al grandioso Batman Returns, fino al suo capolavoro assoluto - per la sottoscritta - Ed Wood, che tocca il suo apice con una pellicola omaggio a un mago dei b-movies Ed Wood, che è diventato con il suo cinema, un autore di culto per un ristretto numero di appassionati.
Il suo cinema parla di mostri che dimostrano un anima pacifica, non sottovalutando una certa critica agli esseri umani normali, spiritelli terribili che detestano i viventi e cercano di rendergli la vita impossibile, pur non riuscendoci. Il suo cinema parla di sconfitti che vivono in un mondo all'incontrario, dove loro sono i protagonisti assoluti e dimostrano di avere un buon cuore.
Tim Burton ha una vera ossessione per il mito di Frankenstein, lo dimostrano film ormai divenuti classici come Edward mani di forbice, e il capolavoro dell'animazione stop motion Nightmare Before Christmas, è presente anche nel cortometraggio Frankenweeney che a breve tornerà nei cinema in versione a cartone animato.
Ma ci sono anche le parodie, prima fra tutti quell'immenso film che si chiama Beetlejuice, avere questo film equivale per ogni appassionato di cinema fantastico che si rispetti un oggetto da conservare come una reliquia, Mars Attacks, e l'ultimo ma questa volta non all'altezza dei titoli sopracitati Dark Shadow.
Allora vi starete chiedendo, ma perchè parli anche di Tim? Avrà fatto qualche opera Horror? La risposta è SI!!
Il bellissimo Sleepey Hollow, e il sorprendente nonchè ultimo film degno di nota prima del disastro di Alice in Wonderland, Sweeney Todd.
Si aspetta un opera degna del suo nome, perchè da buona fan di Tim - ci sono praticamente cresciuta con il suo cinema a cominciare dai 15 anni - so le meraviglie che può fare quando fa uscire il suo genio.


sabato 1 dicembre 2012

Dario Argento - Dracula 3D

Dario Argento torna al cinema, questa volta porta sullo schermo niente meno che Dracula di Bram Stocker, ma in 3D. Da quel che si legge in giro sembra sia il definitivo punto di non ritorno di un ex cineasta che ha avuto la sua gloria nei decenni che vanno tra i 70 e gli 80, poi il declino, ne ho parlato con un articolo dedicato proprio a questo ormai ex grande regista.
Aspetterò di vedere questa pellicola, anche se sinceramente ormai non è che ne ho tanta voglia di vedere il dracula diretto da Argento...non so cosa aspettarmi, sicuramente è la solita pellicola trash che ci propina da tanti anni a questa parte...vedremo.
Eppure sembra dimenticarsi di cosa è capace di fare Argento, sinceramente a me piace abbastanza per dire che è inutile che fa questi film, o si impegna a girare film buoni o rinuncia a farlo...come sempre sono dubbi e impressioni prima di vedere la pellicola in questione...appena l'avrò vista saprò dare un dettagliato e analizzato parere a riguardo.
Sono qui...è un peccato comunque se davvero il film è una porcata che Dario Argento si sia ridotto a fare film di quartordine e non a dirigere opere di grande valore come ai vecchi tempi.
Mah...intanto aspetto di vederlo...ne riparlerò.


lunedì 12 novembre 2012

Maledizioni da film horror...cosa si dice in giro?

Maledizioni, incidenti, sono leggende metropolitane o c'è dell'altro? I set dei film horror spesso sono teatri di questi incidenti, o eventi bizzarri, che se accaduti vero o no, creano una specie di alone di mistero che fa entrare l'opera cinematografica nel mito.
A proposito dell'esorcista, sto leggendo su wikipedia alcuni incidenti che sono avvenuti sul set durante le riprese del film allentando la lavorazione e l'uscita nelle sale.
Tra gli incidenti c'è stato un incendio che ha distrutto il set, tranne la camera da letto di Regan, la protagonista interpretata da Linda Blair, un prete venne chiamato dal regista per fare un vero esorcismo, ma questi si rifiutò ma comunque benedì il set. Una macchina di refrigerazione moderna accusò molti malfunzionamenti.
Morirono pure sei persone, tra cui una bimba appena nata figlia di uno che lavorava nel set, e il nonno di Linda Blair.
Ellen Burstyn, ebbe un incidente che le causò danni permanenti alla spina dorsale...

Che io sappia veri o falsi che siano, dato l'argomentazione del film mi pare piuttosto una suggestione per creare una sorta di mistero o suspance, fatti per accrescere l'inquietudine del pubblico, o se non sono una suggestione saranno sicuramente leggende metropolitane...fattostà che questo alone di mistero ha creato il mito di questo capolavoro dell'horror intramontabile.

Un altro esempio è il film poltergeist, di cui sono morte 4 persone, tra cui Heather O'Rourke, morta a 12 anni a causa di una malattia rara, Dominique Dunne invece è stata strangolata dall'ex fidanzato perchè non accettava la fine della loro storia; Julian Beck, consumato dal tumore allo stomaco, e infine Will Sampson, è morto in seguito alle difficoltà dovute a un trapianto.

Misteri, incidenti o leggende metropolitane? Suggestioni che accrescono l'attesa del film creando la suspence giusta per catturare l'attenzione del pubblico?
E chi lo sa...il mondo del cinema di genere è anche questo...

giovedì 27 settembre 2012

The Chernobyl diaries...nulla di nuovo sotto il sole

Lo so, in questo blog si parlano delle leggende del cinema horror, ma ci tengo  a sottolineare l'importanza di parlare anche dei sottogeneri; anche per comprendere l'evoluzione del cinema di genere, il che non guasta mai ed è sempre importante da comprendere.
Parlando di The Chernobyl diaries mi viene da dire che non c'è nulla di nuovo sotto il sole, anzi qualcosa c'è, non ci sono nè zombie e nè fantasmi, ci sono esseri mutanti a chernobyl, più precisamente nella cittadina divenuta fantasma vicino chernobyl. Poi ci sono i classici ragazzi che fanno il turismo estremo e si sentono pure fighi per questo...e bla bla bla...la solita minestra riscaldata, qualche luce che si muove, una bambola rotta per terra...dal finale aperto mi viene da dire che ci sarà un seguito...mah staremo  a vedere.
Se lo volete vedere io lo dico, a  vostro rischio e pericolo non vi aspettate l'esorcista o shining, anzi non vi create false aspettative che vi  illudono. Ci tengo a precisare inoltre e nonostante la mia recensione che lo stroncava, qualche scena accattivante c'è, ma rispetto a ciò che amo io siamo lontani anni luce.
Se il cinema di genere continua di questo passo, rischiamo di rimanere ancorati ai sottogeneri piuttosto che andare avanti con idee originali e innovative.
Staremo a vedere, noi siamo sempre qui.

Trailer La Mosca

Analisi del film La mosca

Potete dire quello che volete, che è un remake, che di solito l'originale è migliore etc etc etc...di solito succede anche il contrario, in pochissimi casi però è meglio sottolinearlo, altrimenti facciamo confusione, non è il caso de la mosca a quanto ho letto in giro - ancora non ho visto l'originale rimedierò prestissimo a questa lacuna ve lo prometto - addirittura è meglio del film originale da cui è tratto...il titolo dell'originale? L'esperimento del dottor K.
Cronenberg è libero da qualsiasi censura e si lascia andare ai suoi consueti temi, le mutazioni fisiche e psichiche, questo possiamo considerarlo l'ultimo film legato al genere body horror diretto dal grande regista Canadese.
Come di consueto, gli effetti speciali sono straordinari e raccapriccianti, e per prima cosa solo per questo motivo vale la pena di vedere il film; poi c'è la regia di Cronenberg: non è un semplice remake, è un opera che Cronenberg ha personalizzato distanziandosi dal film originale, e secondo me ha fatto benissimo.

Naturalmente nel caso de  La mosca tocca il più classico genere del cinema horror, il rapporto tra scienza e umanità. Come protagonista ci mette un giovane medico, che ha inventato una macchina per il teletrasporto. L'errore avviene quando, durante un esperimento una mosca entra nella macchina per il teletrasporto. E' la fine, da allora sarà una discesa agli inferi terrificante, che trasformerà fisicamente il dottore in una mosca, fino a diventare una larva, il film è impressionantissimo, ma è geniale e gli effetti speciali, il trucco per la mutazione sono curati nei minimi particolari, non è facile guardarlo, anche io mi sono voltata più di una volta perchè le scene della trasformazione fisica sono terrificanti.
Come horror merita davvero tanto, non dico una visione, perchè il film non è il classico horror di cassetta il film merita di essere collezionato soprattutto per la qualità ricercatissima e curatissima con cui Cronenberg ha voluto personalizzare questo remake, tanto da lasciare la sua impronta personale, oggi forse nessuno si ricorda della pellicola originale, ma riconoscono La mosca come film di Cronenberg. C'è da dire però che il film è stato seguito da due banalissimi remake girati solo sull'onda del successo del film di Cronenberg e basta, ma è giusto dare anche un occhiata all'originale, solo per colmare a quella lacuna.

Ormai La Mosca è considerato un classico del cinema horror, da recuperare se non l'avete visto, vetetevelo  e collezionatelo, ne vale la pena.
I protagonisti sono Jeff Goldblum, attore che apprezzo molto è lo scienziato, e Geena Davis che interpreta la giornalista che deve intervistare lo scienziato e scrivere il consueto pezzo che la aiuterà a fare carriera, alla fine non lo scriverà perchè si innamorerà dello scienziato, a proposito avete presente l'incubo dove crede di partorire un tubo di larve di mosca? Davvero raccapricciante, certe personificazioni legate al body horror di cui Cronenberg è un maestro incontrastato, hanno reso il film un piccolo cult, come la metamorfosi dello scienziato dopo che il suo corpo si è fuso con la mosca...oggi film del genere non ne fanno più; peccato.

lunedì 17 settembre 2012

David Cronenberg - Intervista per Cosmopolis

Ecco il primo di una serie di filmati che verranno presentati a The Kings of Horror, il primo che ho inserito riguarda David Cronenberg, intervistato in occasione dell'uscita di Cosmopolis, godetevelo.

Twin Peaks, ultimo atto

E' inutile negarlo, con Twin Peaks, David Lynch ha conquistato il successo. Ma il successo, specie se è un grande successo, porta anche a scendere a compromessi con delle scelte che l'autore di questo capolavoro non voleva aggiungere al suo serial: risultato? Gli ascolti scendono a picco, e da un serial rivoluzionario - per molti - si è trattato di un telefilm banale.
Non è così ovviamente. Con il tempo ha acquistato un vero e proprio culto tra gli appassionati di cinema soprattutto, anche grazie al film - di cui parleremo tra qualche istante - che agli inizi si è detto che ha addirittura ucciso lo spirito del serial.
Ma andiamo al film.
Lasciatemelo dire, è un capolavoro. Uno dei più inquietanti film di sempre, e perchè ne parlo proprio qui a the Kings of Horror? Semplice, perchè per me rappresenta un classico ormai dei film horror.
Lynch, da astuto regista che è, gioca il tutto sul lato psicologico e sulle paure più recondite degli esseri umani, forse per questo non  è stato compreso alla sua uscita.
Ma come tutte le pellicole cult che si rispettano, è rinato dalle ceneri come la fenice, riscuotendo una rivalutazione tale, dal punto di considerarlo uno dei migliori film del regista americano.
Quello che sembrava essere la fine di Twin Peaks vera e propria, in realtà con il tempo si è rivelato il canto del cigno di una serie tv che nel bene e nel male, ha segnato un epoca e soprattutto un decennio: gli anni novanta.
Il lato esoterico ovviamente è portato all'estremo, laddove si fermava la tv, sullo schermo del cinema Lynch non si pone limiti, è senza freni, può in totale libertà esprimere cosa esattamente voleva dire in Twin Peaks. Il grande segreto di Laura - interpretata da una giovane Sheryl Lee - viene spiantellato in faccia allo spettatore, le sue notti brave, le sue trasgressioni, come se Lynch stesso volesse fare a pezzi il classico perbenismo delle famiglie cosidette "per bene", e taglia con il bisturi la facciata di moralismo, e di purezza con cui di solito si maschera la gente.
Da grande allievo di Bunuel - autore surreale che ha ispirato molto Lynch - crea una trama complessa e distorta, uno dei suoi primi esperimenti che vede l'autore nelle vesti di artista, - esattamente come un musicista o un pittore . Lo spettatore è libero di interpretare la sua opera e di capirla, attraverso il suo punto di vista.
Ma Twin Peaks ha una sua logica precisa, che deve essere studiata e decodificata, quindi una sola visione solo del film non porta a nulla, vi conviene guardare prima il telefilm e poi dopo ardue ricerche, guardare anche il film, in modo da iniziare a farvi una idea precisa dei tanti misteri ancora insoluti di questa piccolo ma grande capolavoro.

domenica 9 settembre 2012

Ma il cinema di genere è veramente morto?

E' inutile nasconderlo, oggi la realtà è sotto gli occhi di tutti. Si fanno troppi film horror, al giorno d'oggi si seguono le mode, come quella di fare il reality horror, comunemente conosciuta come mocumentary. Ne ho parlato anche all'antro in un articolo un po' polemico che sottolineava l'inutilità di questo sottogenere cinematografico, che ha dilagato sull'onda del successo di Blair Witch project, da lì in poi secondo me il cinema horror ha subito la sua decadenza, un po' come è successo con il porno, quando è arrivato il videoregistratore e le vhs hanno reso più accesssibile e casalingo un genere che poteva dare tanto, ma forse sto vaneggiando, anche perchè con la tecnologia digitale oggi pure un tredicenne può girare un film e fare una barca di soldi, oggi il cinema essendo più libero ed accessibile, si fanno film sempre più veloci, sempre più sensazionalistici, si, almeno nel titolo, ma poi durante la visione del film ti accorgi delle porcate inutili che sono. Noi spettatori dobbiamo farcene  una ragione? O possiamo pure incazzarci quando ci propinano il solito brodino riscaldato che non ha nulla a che fare con il vero horror? Io mi incazzo e anche molto, credetemi, che quando mi trovo certe ciofeche le massacro volentieri.
Ovviamente la colpa non è solo dei reality horrors o mocumentary, come è di moda chiamarli oggi (mannaggia alla moda, che rovina sempre tutto!) il cinema di genere ha subito varie mutazioni nel corso del tempo, ha avuto la sua nascita, il suo apice, e la sua decadenza, avrà anche una rinascita ne sono sicura; come dicevo prima la colpa è che oggi non ci sono più talenti innovativi, è stato fatto già tutto negli anni settanta e oggi ciò che ci presentano sono remake, riletture, ricitazioni, rimescolature e tante altre cose, ma la cosa che più sconcerta è che non ci sono talenti, ma alcuni giovani autori hanno dato segni di sussulti, quindi la speranza di una rinascita, seppur lieve è pur sempre di buon auspicio.
Sinceramente parlando non so se da qualche parte nel mondo ci sia un giovane John Carpenter o un giovane David Cronenberg oppure un giovane George Romero, ma mi piacerebbe pensare che questi grandi autori, potessero essere da guida per chi ama il genere horror e lo vuole rivedere al cinema, come negli anni settanta e ottanta, compresa la sottoscritta.

lunedì 3 settembre 2012

Il principe delle tenebre

Uno dei protagonisti del cinema horror è naturalmente lui, il caro e vecchio principe delle tenebre, possiamo chiamarlo Lucifero, Belzebù, dargli altri altisonanti nomi, è una delle creature più spaventose, per la sottoscritta, - fantasmi a parte - in grado di suscitare terrore anche con pochi e inesorabili gesti, compiuti anche per via seduttiva, per conquistare.
Uno dei migliori film sul genere diabolico, è senza dubbio Angel Heart - ascensore per l'inferno, di cui prossimamente scriverò un articolo, ma ci sono altri capolavori da pelle d'oca quali la serie L'esorcista, o anche il mitico Rosemary's baby capolavoro di Roman Polanski, che si cimenterà nel genere anche con il sopravvalutato La nona porta, film interpretato da Johnny Depp, e dalla moglie di Polanski,  Emannuelle Seigner, che interpreta un diavolo in insolite vesti femminili.
E che dire della serie The Omen Il presagio? Qui si parla addirittura dell'anticristo, ma ci sono tantissimi film sull'argomento, tutti da scoprire, come il bellissimo Il signore del male di John Carpenter e quello più mattacchione di George Miller in Le streghe di Eastwick.
anche la creatura del male, come del resto tutte le creature del cinema di genere ha la sua caduta nel mocumentary, come gli inguardabili L'altra faccia del diavolo e Paranormal activity.
Naturalmente il suo fascino resta immutato, anche grazie alle interpretazioni degli attori, Robert De Niro in testa ne ha fatto una interpretazione impressionante, anche Al Pacino ha dimostrato di avere le palle con il suo diavolo, stavolta principe del foro nel film L'avvocato del diavolo, di seguito alcuni film con il diavolo protagonista.

Il diavolo al cinema...click

sabato 18 agosto 2012

Ecco il potere della luccicanza...analisi del film Shining

Shining rappresenta per kubrick, uno dei grandi geni del cinema di tutti i tempi, la prima e unica incursione nel cinema di genere, traendo spunto dal romanzo di Stephen King, che all'inizio si distanzierà dall'opera cinematografica, per poi riconoscerla come un capolavoro, dopo che ha filmato la versione per la televisione che di gran lunga gettava più ombre che luci al film di Stanley Kubrick, anche se dobbiamo dire la verità, la versione cinematografica era molto più vicina all'opera letteraria, ai tempi lo stesso Kubrick disse, che neanche il libro era un buon libro, in risposta al parere dell'autore.
Ma dobbiamo dire anche un altra verità, non c'è niente da fare, opera letteraria a parte, che devo ancora leggere, appena ho un po' di tempo comincio e vi  faccio sapere, il film di Kubrick è un capolavoro assoluto del cinema, coaudiuvato da un cast di attori perfetti per stare in isolamento Shelley Duvall è magistrale, e sprizza terrore in ogni momento da quando comincia la follia di Jack fino al finale, naturalmente la menzione speciale va all'immenso Jack Nicholson che praticamente si  trasforma psicologicamente, da un normale e un po' stressato padre di famiglia, a un pericoloso psicopatico.

E' il crescendo di follia che innesca la spirale di orrore che esiste all'Overloock Hotel, ma come si innesca questa spirale se non aprendo la porta dove il guardiano ha detto al bambino di non aprirla? L'Overloock Hotel è il teatro delle morti bizzarre che sono avvenute molto tempo prima, quando Jack, accetta di fare il custode  nell'albergo isolato dal mondo con la sua famiglia, sottovaluta il grande dono di suo figlio, ovvero la luccicanza, cos'è? La luccicanza è il dono che ti permette di parlare con le altre persone senza aprire bocca,  con altre persone che posseggono questo dono, e di vedere i fantasmi, soprattutto vedere i fantasmi, il bambino parla con un altro fantasma che comunica attraverso la sua bocca, e gli dice che suo padre accetterà di fare il custode ma che è una cosa sbagliata, ovviamente arriveranno all'Overloock, in un primo momento sembra andare tutto per il verso giusto, ma piano piano si sentono strane presenze nell'albergo, Danny vede due bambine che lo invitano a giocare con loro, poi le vede morte stese a terra e piene di sangue, e le vede soltanto Danny per il suo dono, ma appena la porta della stanza sarà aperta, come una malattia che contagierà tutti il male invaderà la famiglia, soprattutto Jack.

Da quel momento in avanti i fantasmi sono liberi di camminare all'Overloock Hotel, Jack ha perso il lume della ragione, se ne sta rinchiuso in salotto a scrivere sempre la stessa frase, in modo ossessivo, cammina nervosamente, cercando una via d'uscita a un problema che non potrà mai risolvere, di che problema si tratta? La poca ispirazione per il suo romanzo, il primo ad entrare nella stanza è proprio lui, che prima incontra una donna bellissima che lo bacia, per trasformarsi in una zombie che urla nervosamente, una delle scene più agghiaccianti della storia del cinema, che sputacaso inizia in una doccia...segno del destino?
Da qui inizia la discesa verso la follia, che avvolgerà come una spirale Jack, che tenterà di uccidere sua moglie e suo figlio, che faranno in tutti i modi per salvarsi la vita, ma perchè accade questo all'Overloock Hotel? Che cosa c'è di strano in questo albergo che fa perdere il lume della ragione a chi accetta di fare il custode? Semplice, è stato costruito su un cimitero indiano, quindi l'aurea maledetta se la porta sin dall'idea della costruzione, è una discesa agli inferi che non porterà la luce, almeno per Jack, il suo destino è segnato fin quando accetta di fare il custode dell'albergo, anche se l'amministratore glielo aveva detto, che il precedente custode aveva ucciso moglie e figlie e si era suicidato, quindi i presupposti per la follia c'erano tutti, e chi meglio di Jack Nicholson poteva interpretare Jack? Ve lo dico io NESSUNO, il personaggio è fatto apposta per lui, e gli si addice in tutto e per tutto, a pennello, Kubrick stesso riesce a dare personalità al film, creando una tensione crescente dall'inzio alla fine, senza fermarsi mai, non deve essere stato facile per gli attori anche perchè Stanley doveva far rifare la scena diverse volte, quindi era già una tortura, tanto che Nicholson promise che non avrebbe mai più lavorato con Kubrick.
Kubrick, non era di certo un regista di film di genere, ma ha toccato come tanti altri il cinema di genere, dirigendo uno dei capisaldi entrato di diritto nella storia del cinema, e non è da poco per un autore che ha toccato vari generi ma non si è soffermato su un solo genere, e questo solo i grandi geni riescono a farlo.

Un altro esempio di grande cinema horror è questa scena, dove un fiume di sangue invade l'albergo, segno che le cose si stanno mettendo male, Shining per me è un must del cinema horror, perchè prima di tutto si tratta del mio horror preferito, perchè per me rappresenta l'horror per eccellenza, che deve inquietare e sorprendere allo stesso tempo, e l'uso della steadycam è sorprendente, soprattutto nella scena dell'inseguimento di Danny verso il finale.
In conclusione, Shining ha tutte le caratteristiche del film classico di fantasmi, ma è innovativo, perchè fa vivere i personaggi scena dopo scena, creando una tensione che inghiotte tutti quanti e che non finisce fino ai titoli di coda, cosa volete di più da un film horror?


venerdì 3 agosto 2012

George Andrew Romero, Il maestro

Poteva mancare un post dedicato al maestro Romero? Assolutamente no, dopo aver parlato in un articolo degli zombie, ecco un articolo dedicato a colui che è ufficialmente conosciuto come il papà degli zombie, io direi a diritto, perchè lui non solo ha plasmato questa creatura, ma ha reso innovativo il linguaggio cinematografico, semre narrando gli esseri umani che si trovano a contatto con qualcosa di oscuro e misterioso, ma che minaccia la loro sopravvivenza, non troverete mai delle vorticose scene nei suoi film, no, perchè è l'essere umano ad essere in primo piano nei suoi film, le sue paure e le sue emozioni, la prima trilogia che reputo un capolavoro assoluto che ogni cinefilo deve possedere, è quella che lo ha imposto all'attenzione del grande pubblico, poi mettendosi in pausa ha sempre toccato il cinema di genere horror, con alterni risultati, ma anche con pellicole curiose e interessanti e anche sottovalutate.
Ci troviamo davanti a un autore di quelli che lavorano sempre a basso budget, un artista, che ha scelto un suo percorso narrativo e lo ha portato avanti, che a differenza di altri autori ha saputo imporsi creando un nutrito gruppo di ammiratori compresa la sottoscritta che rimangono affascinati dalle sue opere, che rimangono sempre polemiche verso la società con una critica feroce al consumismo e al vuoto della società che ci circonda, tema in cui la prima trilogia dei morti viventi porta avanti generando un orrore che fa riflettere e  smuove le coscienze, ed è grazie all'assoluta libertà di pensiero che ha reso leggendario George Romero come autore cinematografico e che ancora oggi riesce a tenere alta l'attenzione del suo pubblico.
Tra le collaborazioni eccellenti, c'è quella con Dario Argento autore ormai che si è perso in un vuoto dentro un baratro senza via d'uscita, con cui ha diretto Due occhi diabolici film a due episodi nel quale spicca il suo di episodio, che è sicuramente il migliore, anche se quello di Dario non è poi tanto male.
Se il cinema è la settima arte, e chi come me lo intende come arte pura quando guardate i film di Romero vi accorgerete sicuramente quanta arte è racchiusa nelle sue opere, e non sto scherzando, il suo miglior film resta Dawn of the dead che oltre ad essere uno dei capisaldi del cinema che è stato il film ispiratore di parecchi film legati all'argomento morti viventi è in assoluto il suo miglior film, Romero è tornato di recente a riprendere i suoi cadaveri ambulanti, con un altra trilogia, questa volta girata con grandi mezzi cinematografici sempre con il suo occhi acuto e disincantato che guarda l'uomo di oggi e il suo modo di vivere nella società decantando un apocalisse del genere umano ancora oggi insuperata.

venerdì 27 luglio 2012

Ma in paradiso ogni cosa è buona? Analisi del film Eraserhead

Questa sera è il turno di parlare di uno dei capisaldi del cinema horror, ma non è un semplice film che si può catalogare nel genere horror, perchè è grottesco, surreale, incomprensibile, pazzo e soprattutto malato, si perchè dietro la sua realizzazione c'è anche il fatto che è il film d'esordio di uno dei registi più off che la settima arte abbia mai generato David Lynch.
Parlare di Lynch per me che sono un estimatrice è come aprire una scatola e raccontare la sua storia per filo e per segno, perchè conosco a memoria praticamente tutto il suo cinema avendo visto diverse volte la sua filmografia intera ed essendomi documentata con varie ricerche sul web, dove ho potuto approfondire meglio il suo cinema.

Eraserhead ha avuto una realizzazione travagliata, Lynch ha praticamente perso persino le mutande per realizzarlo, si dice che dormiva sul set, nel letto di Henry Spencer protagonista del film interpretato dall'attore feticcio Jack Nance, che fa il protagonista e la mattina toglieva le tracce della sua presenza, ma è anche un film coraggioso, per certi versi anche folle, quando uscì al cinema un distributore disse a Lynch che era praticamente incommerciabile, anche per raggiungere un certo successo la pellicola dovette debuttare nel circuito del cinema underground dei midnight movies, ed ottenere un certo riconoscimento presso gli amanti del genere, il film è senza dubbio un opera d'arte, un capolavoro assoluto talmente fuori onda che Lynch per poter continuare la sua carriera  e ottenere l'attenzione del grande pubblico dovette dirigere altri film allontanandosi dai midnight movies, ma guarda caso è per questo film che molti registi lo chiamarono per presentargli progetti cinematografici, tra i quali ci sono stati Mel Brooks, che gli presentò il progetto del suo film successivo The Elephant Man film commovente che ha prodotto in modo che la gente non lo scambiasse per un film comico, e George Lucas un fan di Eraserhead che gli presentò il ritorno dello Jedi, ma non essendo un film su cui non aveva un controllo rifiutò di dirigerlo.

Ma andiamo al film, la trama vede un uomo timido la cui compagna da alla luce un bimbo deforme dall'aspetto di gerino che piange tutto il tempo la vita non è certo semplice e presto la madre va via lasciando padre e figlio da soli e torna dai genitori perchè il bambino la irrita e non la fa dormire la notte, quando il piccolo si ammala dovrà essere Henry a curarlo, e nel frattempo una donna con delle escrescenze tumorali in faccia gli appare e canta una canzoncina, che dice
In Heaven Everything is fine
In Heaven Everything is fine
In Heaven Everything is fine
You got all good thing i got mine
Presto altri sogni prendono vita, sogni con la donna del radiatore che schiaccia gerini sotto i piedi, sogni in cui Mary partorisce altri gerini, in un turbine di metafore surrealistiche presenti in tutto il film, sogni, sogni e ancora sogni, il film è un sogno oscuro e inquietante che racchiude anche parecchi significati psicologici, come la paura di non essere all'altezza nel ruolo di genitori, la paura verso il figlio, la paura verso le responsabilità, tutti concetti semplicissimi racchiusi in un opera complessa e di difficile decifrazione per il surrealismo, ma è talmente folle da lasciare sbalorditi dalla straordinaria capacità di Lynch di trasmettere angoscia ad ogni inquadratura, e ad ogni scena, tutti i personaggi hanno una loro logica e una loro spiccata personalità, tutti i personaggi sono più o meno folli, bellissima la scena iniziale priva di parole, o dialoghi, lo spettatore capisce tramite i gesti cosa sta succedendo, anche se il film non ha molti dialoghi, il motivo è anche comprensibile, perchè certi film bisogna innanzitutto osservarli, poi vedere, e poi si devono anche comprendere, e avvolte bastano pochissime scene per comprendere, la scena della cena a casa dei genitori della sua fidanzata Mary è surrealissima, basta osservare cosa succede ai polli per rimanere impressionati ed è tutto collegato, dall'inizio fino alla fine quando si vede la scena più agghiacciante del film, quella della vivisezione, per cui il film  è stato rigorosamente vietato alle donne incinte, è  bene sottolineare anche che gli ambienti in cui Lynch ambienta il film sono oppressivi, chiusi, per sottolineare l'incapacità del protagonista a uscire da una situazione in cui si è trovato immischiato.
SPOILER - non leggete se non avete visto il film
L'unica via d'uscita è uccidere il figlio, per seguire una donna che possa dare la felicità che cerca di promettergli, ritroverà la donna del radiatore in un abbraccio pieno di luce FINE SPOILER
Eraserhead è un film allucinante, in tutti i sensi, un capolavoro, un opera d'arte surrealista a tutt'oggi insuperata, un opera immortale dal valore inestimabile che scava con agghiacciante lucidità l'inconscio umano che si inabissa verso la follia guardando questo film si ha l'impressione di guardare qualcosa mai visto prima tra i fans del film oltre al sopracitato George Lucas c'era anche il grande Stanley Kubrick che lo proiettava per i suoi amici una volta la settimana e durante le riprese di Shining per creare angoscia durante le riprese.

giovedì 19 luglio 2012

Il Vampiro

Ne abbiamo già parlato in un precedente articolo dedicato al mitico conte Dracula, che è nato dalla penna di Bram Stoker, non vorreste credere che la creatura notturna che succhia il sangue degli umani sia soltanto il conte ungherese? Bene, lo credo anche io, tutto comincia sempre nella letteratura, e  termina sullo schermo cinematografico, potremo definirli zombie? No, perchè sono differenti da essi in quanto non mangiano carne umana, uccidono succhiando il sangue degli esseri umani, per vivere, sono pallidi e spietati e non hanno chimosi o bubboni come gli zombie, si chiamano i non morti e il cinema è rimasto sedotto da queste creature che hanno presieduto gli incubi di tutti noi...

E pensare che il tutto parte dall'espressionismo tedesco, che a breve toccherò, il primo film di vampiri conosciuto della storia del cinema lo ha diretto Murnau e si chiama Nosferatu il principe della notte che è una rivistazione riveduta e corretta del Dracula di Stoker per via di una serie di diritti, leggenda vuole che Max Schrek, fosse un vampiro vero, ma sono soltanto dicerie che sono presenti in un film che vidi tempo fa con John Malchovich e Willem Dafoe, che ricalcano le riprese del capolavoro di Murnau e la storia che c'è dietro questo film, negli anni cinquanta diversi divi di Hollywood hanno interpretato vampiri, si pensa ai film della hammer, con Christopher Lee o della Universal con Bela Lugosi, oggi i vampiri sono tornati di moda e rivisitati in chiave teen e fantasy che non ha nulla  a che vedere con la creatura notturna che sta lontano dalla luce del sole e che terrorizza gli esseri umani bevendo il loro sangue, non possiamo dimenticare la visione splatter di John Carpenter con il suo cult Vampires, che per molti resta l'ultimo grande film di Vampiri e io condivido in toto questa tesi.



sabato 14 luglio 2012

Lo zombie o morto vivente

Primo approfondimento diretto sulle figure protagoniste dei film horror che terrorizzano i malcapitati protagonisti dei film, questa sera è il turno dei morti viventi, meglio conosciuti come zombie.
Il padre ufficialmente riconosciuto di questo mostro è George Andrew Romero, che negli anni settanta grazie alla sua prima trilogia, che poi tornerà vent'anni dopo con la seconda trilogia dedicata ai cadaveri ambulanti che seminano panico e terrore in città, la visione di Romero riguardo ai morti viventi è una feroce critica alla società capitalista e consumistica, che rende l'uomo schiavo del denaro e dei media, è espressa come un virus devastante che infetta i cittadini, fino a farli diventare automi privi di coscienza capaci solo di muoversi per nutrirsi di altre carne umana da contaminare per farla diventare come loro.
La figura dello zombie non è nuova a Romero, anche se lui ha spinto il pedale della critica sociale sul consumismo, anche altri registi hanno diretto film di zombie prima di lui, ma nessuno, ha rivoluzionato questa figura mostruosa quanto lui, dopo tutti i film di zombie che ci sono stati sono partiti direttamente dalla sua visione, l'innovazione si ha una sola volta, e solo i grandi maestri sono capaci di essere innovatori.

Lucio Fulci invece, ha una visione legata soprattutto alla magia nera, grazie alla sua trilogia della morte, che riprende la figura dello zombie, ma la trasfigura alla sua maniera, anche se ci sono stati problemi con Romero riguardo alla figura dello zombie sul fatto che ha ripreso una creatura che è stata rivoluzionata da Romero non da altri, perchè diciamocelo, Romero non ha inventato la figura dello zombie, se ha creato qualcosa è stata quella meravigliosa trilogia che a tutt'oggi resta insuperata sia a livello registico, che strutturale, forse è il fatto che Fulci abbia diretto anch'essi una trilogia zombesca ha creato problemi a Romero, diciamo che avevano una visione differente della figura del mostro, che effettivamente non coincideva con quella di Romero, anche se è stata diretta a distanza di pochi anni, la visione di Fulci, resta comunque notevole, perchè personificata ed ha il suo punto di vista, quindi se c'è stata una differenza lo spettatore la può cogliere visionando entrambe le trilogie, che io ho visto e che sono entrambe da collezionare assolutamente, ma prima di Romero, esistevano film di Zombie? La risposta è si qui troverete tutti i film relativi agli zombie, che potete vedere e collezionare se volete.

Resta solo un fatto, che Fulci e Romero hanno fatto qualcosa di immenso al cinema, che poi in molti hanno copiato, ma se gli altri hanno copiato, a differenza, loro hanno dato una visione differente ognuno secondo il loro punto di vista su queste creature.
Continua...

giovedì 12 luglio 2012

Psycho, analisi del film di Alfred Hitchcock

Questa sera analizzeremo uno dei classici del cinema thriller, Psycho, diretto dal mago del brivido Alfred Hitchcock.
Se oggi parliamo di questo film come un classico e un capolavoro, lo dobbiamo ad autori come Truffaut, Godard, o Chabrol, che nella cinemateque francese negli anni sessanta, dettarono le regole per quello che sarebbe stato il cinema mondiale, cambiandolo definitivamente, ma senza Hitchcock, non ci sarebbero stati neanche loro.
Psycho è un classico del cinema di paura, perchè come dissi nell'articolo  precedente che parlava di Hannibal Lecter mostra un genere come il thriller che stava piano piano posando i primi passi nel cinema contemporaneo, ma erano gli anni sessanta, quindi le scene anche se non erano nè turculente, nè splatter riuscivano ad impaurire lo spettatore, ditemi chi di voi non si è impaurito alla vista del cadavere mummificato della mamma di Norman Bates? Io da bambina ho avuto persino gli incubi e giurai che non avrei mai posato gli occhi su un film del genere, ma naturalmente una volta cresciuta il film l'ho collezionato, ma cos'è che fa si Psycho un classico?


Innanzitutto l'intreccio della trama, poi una regia ricercatissima e curata, e naturalmente l'interpretazione di Anthony Perkins che fu talmente bravo a interpretare Norman Bates da restare praticamente imprigionato nel personaggio, possiamo dire tutto quanto, ma è nell'interpretazione naturalissima e impressionante di Perkins che sta il nocciolo del film, lui non ha interpretato Bates, lui è diventato Bates, una trasfigurazione talmente impressionante da risultare realistica, lui ti fa paura, è inutile cercare l'orrore in altre cose, il suo personaggio è messo lì per impaurire, Psycho dovrebbe essere usato come lezione per tutti quei cineasti che si imbattono nel cinema di genere per imparare a fare cinema di genere, invece di perdere tempo a fare reality movies di quarta categoria che non danno brividi ma fanno solamente ridere, aaaaah se solo perdessero tempo a studiarsi Psycho.


Eh si non c'è ombra di dubbio, Perkins ha dato un impronta personale al personaggio, talmente personale che persino Vince Vaughn, che lo ha interpretato nel remake diretto da Van Sant sembrava una caricatura, la verità è una sola, solo Anthony Perkins poteva interpretare Norman Bates, c'è poco da fare, Alfred Hitchcock, ha costruito il film con una precisione che sfiora la perfezione, ogni dettaglio è messo lì per un suo preciso motivo che funziona alla grande, la scena della doccia, che all'epoca è stata girata a scatti per evitare problemi con la censura d'epoca, è tra le più famose della storia del cinema e anche tra le più imitate
Ancora oggi Psycho mette i brividi, sfido chiunque dopo la visione del film a dirmi il contrario.

Guillermo del Toro

Ha diretto film di vario genere, che spaziano, dall'horror al fantastico, fino all'incursione anche nel fumetto con blade e hellboy, come regista è uno dei miei preferiti, perchè cerca di rivitalizzare un genere che molti sottovalutano, come il fantastico, in cui ha detto Il cinema fantastico per molti è come il cinema porno, non viene preso in considerazione come meriterebbe.
Il film che preferisco è ovviamente oltre hellboy, è Il labirinto del fauno, di cui a breve scriverò un articolo a riguardo, che per molti è il suo capolavoro, una fiaba horror fantastica che è incentrata su un orrore che esiste nella natura umana e con una antica leggenda, in cui una principessa volendo scoprire il mondo, ha perso la strada di casa, e il fauno del titolo deve riportarla alla sua vera famiglia, il film è toccante e si merita addirittura la candidatura all'oscar.
La sua incursione nell'horror avviene grazie al film Mimic con Mira Sorvino, in cui recita anche il nostro Giancarlo Giannini, un film notevole e di forte impatto visivo ed empatico, doveva dirigere il secondo capitolo de Lo Hobbit ma per impegni ha ceduto il passo all'amico Peter Jackson, il film uscirà a breve e ne riparleremo spesso anche qui.
E' uno dei cineasti che merita maggiore stima, perchè è capace di commuovere e di  far riflettere soprattutto grazie al bellissimo Il labirinto del fauno, La spina del diavolo è il primo capitolo di una trilogia che è seguita proprio dal labirinto, anche questo film è un horror in cui c'è il fantasma in un orfanotrofio e si deve scoprire il mistero che alleggia in quel luogo, il film che è prodotto da Pedro Almodòvar riscuote molto interesse tra gli appassionati del genere, ma non quanto il seguito ufficiale, in cui non c'è collegamento con le due storie, ma sono storie a parte, che si concentrano sulla natura umana e sui misteri  che esistono dentro ognuno di noi.
Nonostante la giovane età (è nato nel 1964) dimostra un talento senza eguali, le sue pellicole colpiscono per l'assoluta sincerità d'intenti con cui vengono girate, è impossibile non rimanere incantati davanti alla poesia dei suoi film, anche con Hellboy, che è praticamente cinematograficamente parlando una sua creatura in tutto e per tutto anche se è tratta da un fumetto Marvel, ha saputo personificarla con il suo preciso tocco.
Senza dubbio è un autore da tenere d'occhio.

martedì 10 luglio 2012

Hannibal Lecter

Fortunatamente il filone horror si è ramificato anche in vari generi cinematografici, uno di questi è il genere thriller, che è un horror più leggero, ma che ha elementi classici di un horror a livello più misurato rispetto all'horror tradizionale, pioniero del genere fu il grande Alfred Hitchcock, di cui a breve scriverò un articolo a lui dedicato, non di meno con il passare degli anni, sia la letteratura che il cinema, questa sera parliamo di un personaggio, che è nato sulla carta, ma che poi al cinema è stato protagonista di un franchise che ha bene o male fatto la storia della settima arte...Hannibal Lecter.
Lo psichiatra cannibale, sarà il protagonista di questa sera, il primo film in cui appare è Manhunter Frammenti di un omicidio, ma la rivelazione e la definitiva entrata nell'olimpo della storia avviene grazie a Jonathan Demme, che con Il silenzio degli innocenti crea un capolavoro ancora oggi insuperato ed entra di diritto insieme a grandi classici come Psycho.
Il primo capitolo della saga, ha protagonista anche una grandissima Jodie Foster nel ruolo di Clarice Starling, e il personaggio di Lecter che in Manhunter era interpretato da Brian Cox che anche lui è stato bravissimo, nella pellicola di Demme abbiamo colui che lo ha fatto diventare un icona mondiale Sir Anthony Hopkins, che ha studiato veramente per entrare in simbiosi con il personaggio osservando Charles Manson mentre guardava le persone.
Il lavoro di Hopkins è stata la forza motrice e anche il motivo per cui la pellicola è entrata nella leggenda e devo dire che nonostante siano passati 21 anni il film appare ancora nuovo, questo vuol dire che ha attraversato e attraversa ancora benissimo i segni del tempo, la regia di Demme e una sceneggiatura mozzafiato, da cui sono scaturite le altre pellicole, come Red Dragon, una rilettura del romanzo di Harris, autore della saga e remake di Manhunter, Hannibal, sequel de il silenzio degli innocenti, diretto questa volta da Ridley Scott, ma che non aggiunge altro alla saga se non l'intensa come sempre interpretazione di Hopkins, e infine Hannibal Lecter - Le origini del male con Gaspar Ulliel nel ruolo di Lecter, in cui si racconta come è iniziata la vita criminale del Dottor Lecter, resta comunque il fatto che Lecter, nel bene o nel male rimane sempre un icona, naturalmente io preferisco di gran lunga Il silenzio degli innocenti agli altri capitoli della saga, Manhunter invece è a parte, perchè con quel film non è iniziata una serie di film a franchise, come è successo con il silenzio, resta comunque uno dei migliori thriller mai girati negli anni ottanta, solo che in cabina di regia c'è Michael Mann, uno specialista, ed è riconosciuta come pellicola di culto, un oggettino, che i fans di Lecter dovranno gustarsi.

domenica 8 luglio 2012

Quando il vero mostro è l'essere umano

Nel cinema horror si sa, esiste un mostro che semina paura, orrore, che inquieta gli incubi degli esseri umani, ma con il passare degli anni, autori innovativi, che grazie alle menti degli scrittori - sempre loro - ma avvolte anche grazie alla loro inventiva,  hanno saputo generere e tradurre per il grande schermo, il rovescio della medaglia, che il mostro non è più colui che genera terrore, ma può anche essere un semplice essere umano, che grazie a una sana dose di critica del mondo arretrato delle piccole cittadine di provincia, hanno dato vita e veri e propri piccoli capolavori, come ad esempio il capolavoro di Brian De Palma Carrie lo sguardo di satana, in cui la protagonista, è continuamente presa in giro dalle compagne di classe, e durante il ballo scolastico quando vince, viene resa oggetto dalle stesse che le gettano addosso sangue di maiale, lì si scatena l'inferno, con la ragazza che usa i suoi poteri telecinetici per vendicarsi delle compagne, ma non è il solo titolo del genere, per esempio il film d'esordio di David Lynch Eraserhead dove un padre per poter uscire a realizzare il suo sogno uccide il figlio mostruoso che la moglie gli ha lasciato per tornare a vivere con i genitori

 e lui è costretto a crescere un mostriciattolo, rinunciando a tutto ciò che crede di poter realizzare fino all'arrivo del sogno/incubo in cui vede una donna su un radiatore, che gli canta che in paradiso ogni cosa è buona, Lynch con questo film genera uno dei sogni/incubi surreali, che sconvolgono durante la visione, il film si trova solo per l'home video, in televisione l'hanno fatto pochissime volte, però per tutti gli amanti del genere horror è un pezzo unico in quanto è un film di culto per amanti del cinema underground, un midnight movie, di difficile comprensione, per chi ama il cinema di intrattenimento, invece per chi ama il cinema come espressione artistica si trova davanti uno dei film più sconvolgenti mai girati, amatissimo tra gli altri da Stanley Kubrick e George Lucas.

E così via, fino alle pellicole in cui mischiano scienza e orrore come il bellissimo film di Guillermo del toro in cui un esperimento per sconfiggere una malattia,la cui conseguenza trasforma gli scarafaggi in esseri alti due metri che assalgono gli esseri umani, come fare in modo di risolvere la situazione? Questa volta il vero mostro è lo scenziato che genera un mostro, continuando un discorso iniziato da Mary Shelley, per aggiornarlo ai giorni nostri, modificandolo e trasformandolo, la figura dello scienziato pazzo, di cui presto ne parlerò con un articolo speciale, l'uomo qui si trasforma in mostro inconsapevolmente, soprattutto in questo film, sottovalutando che la natura fa sempre il suo corso, che non può essere controllato dalle menti illuminate e limitanti del genere umano, il film inoltre gioca con le leggende metropolitane che sono sempre presenti soprattutto nel cinema di genere. Continua...

Dario Argento

Non possiamo affatto dimenticare il grande Dario Argento, seppur adesso è in una fase creativa di stallo, ha fatto la storia del cinema horror con opere come Suspiria uno dei suoi primi capolavori, che ha segnato l'inizio della trilogia delle tre madri, proseguita con Inferno e terminata con il deludente e abbastanza fuori tempo La Terza madre.
E' inutile negarlo, Dario Argento è uno dei maestri del cinema di genere italiano, io ho visto la maggioranza dei suoi film, non li ho visti ancora tutti, e le opere uscite nella decade 70/80 sono le migliori pellicole da lui girate, adesso sembra entrato in una fase di stallo, in cui sembra incapace di uscire, ma io spero che prima o poi qualche film valido lo farà uscire, ne sono sicura, anche perchè voglio ritrovare l'autore che mi ha sconvolta con Profondo Rosso, film che mi ha letteralmente incatenata davanti allo schermo della televisione e che bene o male ho messo tra i miei preferiti di sempre e che reputo il suo miglior film in assoluto.
Tra i film che prediligo ci sono inoltre Opera, uscito nell'87 e anche Phenomena con Jennifer Connelly come protagonista, Tenebre è invece uno dei Thriller da lui diretti negli anni ottanta, pellicola valida con scene splatter terrificanti, resta comunque il fatto che un grande regista inglese quando uscì profondo rosso disse - Sentiremo ancora parlare di questo ragazzo - Non posso negare di apprezzare Dario Argento, soprattutto per i film che ci ha lasciato in eredità, ha saputo imporsi all'attenzione internazionale diventando sia una celebrità in patria che all'estero, autori come Tarantino apprezzano soprattutto i primi film da lui girati, che sono un eredità che tutti i cinefili dovrebbero raccogliere nella loro collezione.
Le ultime pellicole dimostrano un autore che è rimasto prigioniero del suo mito, che pur essendo stato un grandissimo autore, persino innovativo, adesso è incapace di rinnovare il suo stile, proprio come hanno fatto altri autori come John Carpenter, e George Andrew Romero, dirigendo thriller senz'anima e senza mordente, che non fanno rimpiangere e non aggiungono altro alle sue pellicole precedenti, che sono e restano dei capolavori assoluti.
Ma è e rimane comunque un grandissimo autore, da non sottovalutare.

venerdì 6 luglio 2012

Frankenstein il prometeo moderno

E' il romanzo gotico per eccellenza, scritto alla fine del settecento da Mary Shelley, ha trovato una prolifica e leggendaria vita attraverso lo schermo cinematografico, con lo sguardo del leggendario Frankenstein di James Whale, con protagonista Boris Karloff, che ha interpretato questo mostro che somiglia più a un automa, senza identità, frutto di un esperimento scientifico di uno scienziato pericolosamente sano di mente, o pericolosamente folle, fatto sta che l'opera di Whale, ha fatto la storia, anche grazie alla grandiosa interpretazione del suo protagonista Boris Karloff, il quale ha dato vita per la prima volta, a una creatura si terrorizzante, ma al tempo stesso vittima della follia dell'uomo, in questo caso lo scienziato Frankenstein, si potrebbe parlare tanto di questo personaggio, che al pari di Dracula, è considerato ormai una leggenda per tutti gli amanti del genere horror, non a caso un regista di grande talento, Tim Burton, ha sempre dimostrato di apprezzare Frankenstein, come se per lui fosse una specie di ossessione, lo si può vedere nel corto Frankenweeney, e nel bellissimo film di animazione di Henry Selick ma è chiaramente di Tim Burton a tutti gli effetti  Nightmare Before Christmas e che dire di Edward Mani di Forbice? Ben presto scriverò un articolo dedicato al mito di Frankenstein e ai suoi figli, che bene o male hanno segnato la storia del cinema,

recentemente l'ultima versione di Frankenstein che si ricorda è quella firmata da Kenneth Branagh, con un bravissimo Robert De Niro nel ruolo della creatura, che seppur allontanandosi dalla versione con cui abbiamo conosciuto questa oscura creatura, trae spunto direttamente nel romanzo originale di Mary Shelley girando una sua versione letterale del romanzo con un cast di attori che spazia da Helena Bonham Carter, Ian Holm, Richard Briers e tanti altri.
Ma l'unico e insuperato capolavoro, nonostante la versione di Branagh sia superlativa, rimane il film di James Whale, che pur allontanandosi dal romanzo originale ne fa una versione personale facendolo entrare nella leggenda.

Se vi interessa, cliccando questo link potete conoscere tutti i film girati su Frankenstein, io cercherò di recuperarli tutti.

giovedì 5 luglio 2012

Dal Principio c'era Dracula

Ebbene si, per parlare di horror, bisogna partire dall'inizio, dai classici, che sono le cose che analizzeremo meglio, i film del passato erano spesso caratterizzati dai grandi romanzi gotici, portati sui comodini da Bram Stocker, con il suo Dracula, che è il personaggio che analizzeremo stasera, e da Mary Shelley con il suo capolavoro Frankenstein, ovviamente queste creature spaventose, non potevano restare relegate tra le pagine dei romanzi con cui sono nate, ed ecco che con l'avvento del cinema e del sonoro, queste creature hanno preso forma e consistenza, generando incubi a non finire, visti oggi non fanno tanta paura, ma allora credetemi, la gente si terrorizzava parecchio, anche grazie alla bravura di attori come Boris Karloff per Frankenstein, e Bela Lugosi, che rimase imprigionato nel ruolo di Dracula, tanto da indossarne il costume prima di esserne seppellito.
Bela Lugosi interpretò Dracula nel capolavoro di Todd Browning del 1931, che ho visto, le atmosfere oscure ne fanno un capolavoro del brivido, che lascia il segno ancora oggi, la bravura di Bela Lugosi è da pelle d'oca, perchè dona inquietudine, al personaggio facendo impaurire lo spettatore, perchè il conte è tutt'altro che rassicurante, bisogna ammettere che nonostante il passare del tempo anche se non ci sono molte scene paurose, la paura te la fa venire proprio l'interpretazione di Lugosi, che ha una specie di trasfigurazione con il personaggio di Dracula creando una specie di identità personificante.
Tutto questo grazie alla bravura e alla gestualità di Lugosi, che ne ha fatto un personaggio da leggenda.
Il film che è entrato nella storia del cinema, è stato nel 2000 conservato nel National Film Registry, biblioteca del congresso degli stati uniti d'america.

domenica 1 luglio 2012

David Cronenberg l'esploratore del body horror

Il cinema horror non sarebbe tale senza il suo contributo artistico, ricordiamo le tante opere e i grandi capolavori che hanno contribuito ad accrescere il cinema di genere come lo intendiamo noi, anche se ha contaminato i suoi temi con opere dal respiro più drammatico con lui l'esplorazione della mutazione, fisica e psicologica diventano arte, che si plasma attraverso lo schermo, mutando il cinema di genere come le masse lo intendono, creando opere dal respiro allucinante, come i capolavori degli esordi quali Il demone sotto la pelle, Rabid sete di sangue e l'opera che secondo me lo ha avvicinato al grande pubblico che è Brood la covata malefica.
Insieme al geniaccio di George Andrew Romero ha fatto nascere il cosidetto body horror, ma cos'è realmente il body horror? L'orrore esplicito, fatto di cinema che non ha paura di essere raccapricciante, ma avendo una sua precisa poetica e un punto di vista assolutamente diverso da Romero ha avuto il coraggio anche di far polemica sulla società contemporanea, schiava della tv, qualcuno ricorda il suo capolavoro Videodrome? Ma è  anche un innovatore, capace di guardare anche al lato psicologico dei suoi protagonisti, ricordiamo anche un opera grandiosa come Inseparabili, dove mescola sapientemente fisico e psicologico, l'amore tra fratelli, per una donna, creando un triangolo che risucchierà tutti quanti nella melma della dipendenza dei due fratelli, ricordiamo le primissime pellicole, con budget ridotti, fuori da hollywood e dal grande mercato, così lavorano coloro che sono realmente grandi, ed esprimono il loro punto di vista riuscendo non solo a impressionare, ma anche a fare riflettere sulla natura dell'umanità, nel suo cinema non ci sono mostri, il protagonista è l'essere umano che si confronta con le mutazioni fisiche e della mente, ed è proprio questo che rappresenta l'orrore nel cinema di Cronenberg.
Le trasformazioni del cinema come ogni grande cineasta che si rispetti toccano anche tematiche sessuali, vedetevi il bellissimo Crash, dove le ferite causate dagli incidenti provocano una malsana eccitazione sessuale, qui entra in gioco l'uomo che prova desiderio per il contatto freddo con il metallo della macchina, il soggetto è tratto da un romanzo di James Ballard, ma si avvicina talmente tanto a Cronenberg da farlo suo, pur mantenendo i suoi temi abituali se ne distanzia per raccontare altre mutazioni, non possiamo dimenticare anche il bellissimo Spider, dove questa volta sono le mutazioni psicologiche ad essere protagoniste, da non perdere anche La zona morta, dove traduce per la prima volta il romanzo di Stephen King per lo schermo, ci sarebbe tanto altro da scrivere, e sicuramente lo farò perchè questo è un articolo di presentazione di David, dato che ho praticamente visto tutti i film tranne cosmopolis, che spero di vedere presto, non mancate ai tanti articoli che vi riserverò dedicati al suo cinema.

sabato 30 giugno 2012

Mostri, vampiri, licantropi, demoni, tutti i mostri accompagnano i nostri incubi

Che sarebbe il cinema horror senza di loro? Da sempre i più grandi cineasti di film di paura, concentrano i loro film con personaggi che terrorizzano le nostre vite, l'inserimento del mostro nel cinema di paura, è stato da sempre il letit motiv che essendo protagonista ha reso leggendario il genere horror, anche grazie alla maestria di autentici maghi del terrore, li scopriremo insieme mano a mano che proseguiremo questo viaggio negli abissi del cinema horror, stay tuned.

John Carpenter, il genio.

C'è bisogno di dirlo? Avete ancora qualche dubbio? Per me John Carpenter è un genio, il motivo per cui dico questo è che dal primo film che ho visto tanti anni fa è riuscito a conquistarmi fino a diventare di fatto uno dei miei registi preferiti, sono bastati pochissimi film, e titolo dopo titolo, ho capito che c'era del talento in questo simpatico signore, un talento mostruoso direi, i suoi film risentono molte influenze, soprattutto al cinema di Howard Hawks, e incrociano sempre il sacro e il profano, si pensa a pellicole come Essi vivono, oppure Vampires, o il signore del male, ha anche fatto opere minori ma restando sempre sopra la media dei prodotti che uscivano nei cinema, e con il tempo sono state rivalutate, anche se è un autore che resta amatissimo più nel vecchio continente che a casa sua.

Benvenuti

Sono una grande appassionata di film horror, e questo blog è dedicato a tutti i miei registi horror preferiti, che sono John Carpenter, David Cronenberg e George Andrew Romero, sono ben accetti anche tutti gli altri registi di film di genere, che hanno fatto grande il cinema con una strizzatina d'occhio anche a Lynch e al suo cinema, ci vuole un blog per parlare apertamente di un genere che è in crisi da tempo, e anche per far conoscere coloro che lo hanno reso grande, questo non è un blog di recensioni, per quello c'è la fabbrica dei sogni, dove parlo di cinema a tutto tondo, questo è un blog dedicato al genere horror, con foto, filmati, news, articoli e quant'altro sui grandi maestri dell'horror, per tutti voi che amate il genere vi auguro un caloroso benvenuto, e mi raccomando chiudete bene a chiave le porte di casa vostra!!!
SCHERZO OVVIAMENTE!!!!